L'Icona della Beata Vergine di Siponto è una tavola dipinta del XIII secolo conservata in Cattedrale. Rappresenta la Madre di Dio con il Bambino ed è l'immagine intorno a cui ruota la devozione di Manfredonia: la Madonna di Siponto è la protettrice della città, festeggiata alla fine di agosto con la processione dell'Icona per le vie del centro, nei giorni della festa patronale. La corona d'oro che orna l'effigie fu benedetta il 28 agosto 1955 dal cardinale Angelo Giuseppe Roncalli, allora patriarca di Venezia e, tre anni più tardi, papa Giovanni XXIII.
Perché a Manfredonia e non a Siponto
Il nome dice la provenienza. Siponto era la città antica, sede vescovile fino al Duecento, abbandonata per l'insalubrità della zona costiera e per i danni dei terremoti; la sede fu trasferita nella nuova Manfredonia. Con la sede si spostarono il Capitolo — che dal 1327 officia nella chiesa di cui parliamo qui — e le immagini più venerate. L'Icona è quindi arrivata qui come parte di un trasloco durato decenni, non come acquisizione.
Il restauro e il ritorno
La tavola è stata sottoposta a restauro e ricollocata in Cattedrale nel 2011. Il 31 maggio 2011 la relazione tecnica dell'intervento fu presentata in Duomo, seguita da una celebrazione eucaristica in piazza. Per una comunità che convive con quell'immagine da secoli, il rientro non è stato un fatto tecnico: è stato il momento in cui l'Icona è tornata visibile.
Una precisazione per chi viene alla processione. Sulle modalità con cui l'Icona viene portata in processione — se la tavola originale o una copia realizzata per proteggerla — circolano informazioni diverse nelle cronache locali. Chi volesse esserne certo può chiedere direttamente in parrocchia: preferiamo un'informazione verificata a una notizia ripetuta, e diciamo apertamente cosa non pubblichiamo.
Le altre due opere
La Sipontina
Statua lignea della Madre di Dio, Regina in trono, databile tra XI e XII secolo. È la testimonianza più antica della devozione mariana sipontina e precede di due secoli l'Icona dipinta.
Il Crocifisso di San Leonardo
Crocifisso ligneo del XII secolo proveniente dall'abbazia di San Leonardo in Lama Volara, complesso romanico che si trova lungo la strada tra Manfredonia e Foggia. Anche questa scultura è approdata in Cattedrale seguendo il destino degli edifici da cui proviene.
Come guardarle
Sono opere esposte al culto in una chiesa parrocchiale, non in un museo: non ci sono didascalie né percorsi segnalati. Durante le celebrazioni conviene restare seduti e rimandare: la Cattedrale è prima di tutto il luogo in cui una comunità prega, dove si battezza, ci si sposa e si celebrano le esequie — con le procedure che ne derivano. Indicazioni pratiche per la visita.
Ultimo aggiornamento della pagina: 20 agosto 2026.